FOTOGALLERY MARATONA DI ROMA 2014

PASSO CAPPONI A DEEJAY CHIAMA ITALIA (14/3/2014)

OBIETTIVO RAGGIUNTO!!!!! 1094 EURO RACCOLTI PER LO SCIVOLO!!!!! GRAZIE A TUTTI!!!!!!!!!!

Passo Capponi, in collaborazione con l'associazione "Tutti Insieme per Rovereto" e "S.Antonio Onlus", correrà la Maratona di Roma per raccogliere fondi tramiteRetedeldono a favore della ricostruzione del parco giochi per i bambini di Rovereto di Novi (MO) epicentro della seconda scossa del terremoto che ha colpito l'Emilia. Grazie di cuore a chi ci ha aiutato fino ad oggi e a chi vorrà farlo nei prossimi 20 giorni. DAI DAI DAI!!!!!!!!!!!
http://www.retedeldono.it/progetti/passo-capponi-a.s.d./uno-scivolo-per-rovereto

PASSO CAPPONI: COME TUTTO EBBE INIZIO...

 

Le origini del nome

 

Tutto nasce dall’espansione fulminea del gruppo su facebook e, in pochi mesi, la pagina di un gruppo podistico bolognese diventa una piazza virtuale dove scambiare opinioni ed esperienze sul mondo della corsa e del triathlon. Bastano un paio di commenti e qualche battuta delle nostre e l’amico Davide Capponi diventa l’emblema del podista lento, o meglio, di quello che non cerca il risultato cronometrico a tutti i costi e, di conseguenza, per far riferimento ad un allenamento o ad una gara in cui si è andati molto piano… si è iniziato a dire…. Ho corso a Passo Capponi!!! La cosa si allarga a macchia d'olio e così per farsi capire da tutti il Passo Capponi diventa l'unità di misura perfetta per i runner alle prime armi o per chi ha bisogno di un allenamento tranquillo. C’è addirittura chi ha impostato nel Garmin il Passo Capponi… Insomma, un vero e proprio stile di corsa!!! 

 

La filosofia del Passo Capponi

 

Corro da poco più di 6 anni… Ho messo alle spalle 150 gare, una ventina abbondante di “mezze” e 4 maratone. Ho perso una quindicina di chili e mi sento in gran forma… Qual è il mio segreto??? Ma naturalmente il PASSO CAPPONI!!!!! Dal primo momento in cui si inizia a correre ci si fa prendere dall’ansia del cronometro. Tutti col gps al polso, occhio solo ai numeri dell’orologio posto sul traguardo e una nevrosi costante nell’ammettere che si è conclusa una gara senza ottenere il fatidico “personal best”. Ecco, a me di tutto questo non interessa nulla. Può sembrare il giochino della volpe e l’uva ma così non è… A me di quanto ci metto non interessa proprio nulla. Mi supera qualcuno? Meglio per lui!!! Il Passo Capponi è libertà, il Passo Capponi è correre in armonia con se stessi e con ciò che ci circonda. Per le mie 4 maratone ho scelto città che adoro (New York, Londra, Berlino e Roma) e non quelle col percorso più veloce. A settembre ho corso la mia settima Run Tune Up consecutiva… Correre nella mia città è sempre bellissimo e se mi chiedono quale sia stata la più bella non rispondo quella conclusa in 1:48 nel 2009 ma quella conclusa in 2:11 l’anno scorso (da infortunato) e correndo il rettilineo d’arrivo insieme a mia figlia Viola. Insomma… Il Passo Capponi è questo!!! 

(Davide Capponi)

 

Parliamoci chiaro, fino a 7 anni fa correre mi faceva proprio schifo!!! Tra un tortellone e una lasagna ero arrivato a pesare 113 kg. e quindi ho deciso di dare una svolta alla mia vita... facendo una dieta ferrea (meno 33 kg in 4 mesi) e iniziando a correre. Così km dopo km e anche grazie alla vittoria di Stefano Baldini alle Olimpiadi di Atene mi sono innamorato della corsa a tal punto che da vero "acerbino" mi sono iscritto alla mia prima maratona senza sapere cosa fosse un chip e senza aver fatto un allenamento specifico. Da lì è partita la mia escalation di risultati (per me) esaltanti ed estremamente gratificanti dal punto di vista cronometrico. Mi sono tirato via lo sfizio di partecipare a tutte le 5 Majors, di correre una maratona sotto ai 4 min/km e di classificarmi in posizioni di tutto rispetto. Ma ok il tempo sul cronometro… e tutto il resto??? Cosa mi è rimasto della città , del percorso e della gente… poco o niente… ed ecco che ho iniziato a sposare la filosofia del Passo Capponi. La corsa mi ha dato l’opportunità di viaggiare e di vedere città bellissime ma proprio per colpa della “sclerosi” da cronometro sento di non essermele godute fino in fondo. Per me l’idea di correre lentamente per gustarsi la  città è una genialata e sarebbe ancora più efficace mettere a disposizione il fiato (di quello ne ho da vendere) per sostenere ed incitare tutti quelli che vogliono correre con noi e magari dando informazioni sulla città in cui stiamo correndo.... non solamente turistiche ma anche divertenti... insomma per poter dire di esserci gustati la corsa e la città in compagnia e allegria. Ovviamente tutti a Passo Capponi!!!!!

(Alessio Guidi)

Tweet di Davide Capponi @PassoCapponi

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