Tutto nasce dall’espansione fulminea di facebook e, in pochi mesi, la pagina di un gruppo podistico bolognese diventa una piazza virtuale dove scambiare opinioni ed esperienze sul mondo della corsa e del triathlon. Bastano un paio di commenti e qualche battuta delle nostre e il nostro Davide Capponi diventa l’emblema del podista lento, o meglio, di quello che non cerca il risultato cronometrico a tutti i costi e, di conseguenza, per far riferimento ad un allenamento o ad una gara in cui si è andati molto piano… si è iniziato a dire…. a Passo Capponi!!! La cosa si allarga a macchia d'olio e così per farsi capire da tutti il Passo Capponi diventa l'unità di misura perfetta per i runner alle prime armi o per chi ha bisogno di un allenamento tranquillo. C’è addirittura chi ha impostato nel Garmin il Passo Capponi… Insomma, un vero e proprio stile di corsa!!!
La filosofia del Passo Capponi
Corro da poco più di 5 anni… Ho messo alle spalle 130 gare, una ventina abbondante di “mezze” e 4 maratone. Ho perso una quindicina di chili e mi sento in gran forma… Qual è il mio segreto??? Ma naturalmente il PASSO CAPPONI!!!!! Dal primo momento in cui si inizia a correre ci si fa prendere dall’ansia del cronometro. Tutti col gps al polso, occhio solo ai numeri dell’orologio posto sul traguardo e una nevrosi costante nell’ammettere che si è conclusa una gara senza ottenere il fatidico “personal best”. Ecco, a me di tutto questo non interessa nulla. Può sembrare il giochino della volpe e l’uva ma così non è… A me di quanto ci metto non interessa proprio nulla. Mi supera qualcuno? Meglio per lui!!! Il Passo Capponi è libertà, il Passo Capponi è correre in armonia con se stessi e con ciò che ci circonda. Per le mie 4 maratone ho scelto 3 città che adoro (New York, Londra, Berlino e Roma) e non quella col percorso più veloce. A settembre ho corso la mia 6a Run Tune Up consecutiva… Correre nella mia città è sempre bellissimo e se mi chiedono quale sia stata la più bella non rispondo quella conclusa in 1:48 nel 2009 ma quella conclusa in 2:11 l’anno scorso (da infortunato) e correndo il rettilineo d’arrivo insieme a mia figlia Viola. Insomma… Il Passo Capponi è questo!!!
(Davide Capponi)
Parliamoci chiaro....fino a 7 anni fa correre mi faceva proprio schifo!!! Tra un tortellone e una lasagna ero diventato 113 kg quindi ho deciso di dare una svolta alla mia vita...facendo una dieta ferrea (meno 33 kg in 4 mesi) e iniziando a correre. Così km dopo km e anche grazie alla vittoria di Stefano Baldini alle Olimpiadi di Atene mi sono infuocato con la corsa a tal punto che da vero "acerbino" mi sono iscritto alla mia prima maratona senza sapere cosa fosse un chip e senza aver fatto un allenamento specifico. Da lì è partita la mia escalation di risultati (per me) esaltanti ed estremamente gratificanti dal punto di vista cronometrico. Mi sono tirato via lo sfizio di partecipare a tutte le 5 Major , di correre una maratona sotto ai 4 min/km e di classificarmi in posizioni di tutto rispetto. Ma ok il tempo sul cronometro… e tutto il resto??? Cosa mi è rimasto della città , del percorso e della gente… poco o niente… ed ecco che ho iniziato a sposare la filosofia del Passo Capponi. La corsa mi ha dato l’opportunità di viaggiare e di vedere città bellissime ma proprio per colpa della “sclerosi” da cronometro sento di non essermele godute fino in fondo… Per me l’ idea di correre lentamente per gustarsi la città è una genialata e sarebbe ancora più efficace mettere a disposizione il fiato (di quello ne ho da vendere) per sostenere ed incitare tutti quelli che vogliono correre con noi e magari dando informazioni sulla città in cui stiamo correndo.... non solamente turistiche ma anche divertenti... insomma per poter dire di esserci gustati la corsa e la città in compagnia e allegria.....ovviamente a Passo Capponi!!!!
(Alessio Guidi)
WWW.PASSOCAPPONI.IT
