Preparazione alla Maratona

Vogliamo ringraziare tutti i partecipanti al bellissimo incontro di ieri sera, grazie all’ In Bar per averci ospitato nella loro sala, ma soprattutto grazie al nostro Marco Bruzzi per la disponibilità e la competenza.

A seguito di questa serata è emersa da parte vostra la volontà di mettere in atto quanto spiegato da Marco e quindi, insieme a lui, abbiamo deciso di buttare giù una sorta di tabella + calendario di allenamenti collettivi specifici, dividendo i partecipanti in 3 o 4 gruppi “di merito” differenziando così sia le cose da fare “a casa” che quelle da fare in questi appuntamenti collettivi.

Come detto ieri sera, al momento, non siamo in grado di fare allenamenti personalizzati per ogni singolo atleta (ci stiamo organizzando per il 2020) pertanto vi chiediamo la cortesia di non stressare Marco con domande e/o consigli personali… ok???

Detto questo, bando alle ciance e mandate una mail a info@passocapponi.it con la vostra richiesta di partecipare a questi allenamenti scrivendo i vostri obiettivi cronometrici e il vostro livello (senza barare!!!).

Fermo restando che questi allenamenti collettivi saranno, come sempre, aperti a tutti, anche a quelli che continueranno ad allenarsi “alla vecchia” o a quelli che hanno voglia di correre in compagnia senza un particolare obiettivo.

L’idea generale è comunque quella di partire preparandoci insieme per la Maratona di Bologna del 01/03/2020.


La versione di Marco Bruzzi:

  1. Se si vuole correre una Maratona al massimo delle proprie possibilità bisogna mettersi nell’ordine di idee di prepararla con fatica, costanza e applicazione.
  2. La corsa deve restare un piacere. Sempre. Ma per migliorare ci sono allenamenti per i quali è necessario un impegno non indifferente in termini di tempo da impiegare e motivazione profonda.
  3. Si può fare anche una Maratona al mese, ma correrle finalizzando la preparazione con un obiettivo specifico significa programmarne al massimo due all’anno.
  4. Per tirare fuori il meglio da se stesso/a, il/la runner deve alimentarsi bene. L’integrazione è importante, ma non così fondamentale.
  5. L’atleta non è mai infortunato. Si infortuna la persona. I problemi quindi vanno assolutamente superati prima di tornare a correre. In caso contrario le criticità si spostano (dolore da qui a là) ma restano irrisolte.
  6. Bici e nuoto non sostituiscono gli allenamenti di corsa. Possono affiancarla, ma non sono funzionali in un ciclo di preprazione. Per migliorare nella Maratona bisogna correre.
  7. Bisogna allenarsi con raziocinio: no ad accumulo di km la domenica; no a lunghi troppo lunghi a passo troppo lento; sì a una tabella equilibrata rimodulata in base alle risposte personali del fisico.
  8. Sostanzialmente sono tre le fasi della preparazione di una Maratona. Sono tutte importanti, ma la più importante è la prima, quella che vale come base per tutto il resto.
  9. Si corre con le gambe e il tronco – che devono essere forti – però pure con la testa. L’aspetto mentale non si allena. Incappare nelle difficoltà e superarle una volta aiuta a superarle in futuro.
  10. Correre ‘bene’ una Maratona significa scegliere bene il passo da tenere e distribuire bene le forze, ma non necessariamente ottenere un ‘negative split’.

QUINDI..

Fare una Maratona al massimo delle proprie potenzialità non è per niente una passeggiata.

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